OTOPROTETTORI: come scegliere quello giusto?

Una guida per proteggere il tuo udito in base alle situazioni

Gli otoprotettori sono il sistema più efficace per proteggere le tue orecchie dall’esposizione a rumori forti (e dall’acqua).

Esistono diversi modelli pensati per svariate situazioni: sport, lavoro, viaggi e riposo. 

In questo articolo troverai le tipologie di protezioni per l’udito su misura e cosa prevede la normativa italiana sui dispositivi di protezione individuale (DPI) per l’udito.

Cosa sono gli otoprotettori?​

Gli otoprotettori sono dispositivi progettati per ridurre la pressione sonora che arriva al timpano, mantenendo dei livelli sicuri per il sistema uditivo.

Rispetto ai tappi monouso, i modelli realizzati su misura vengono creati in base alla forma del proprio canale uditivo grazie ad un calco: ciò garantisce una vestibilità perfetta e un’attenuazione del rumore più efficace e costante nel tempo.

I materiali che vengono utilizzati per la creazione di questi dispositivi sono anallergici e sono pensati per essere indossati per molte ore consecutive.

Chi può effettuare il calco?

La presa dell’impronta dell’orecchio è un passaggio tanto delicato quanto fondamentale: questa operazione va eseguita in prossimità del timpano ed in Italia l’unica figura professionale abilitata per farlo è l’audioprotesista.

Non è quindi da considerarsi un’operazione “home made” nè qualcosa che si può acquistare online.

Otoprotettori per il silenzio: dormire, studiare e viaggiare in tranquillità 

Questa categoria è ideale per lo studio, per chi viaggia spesso e per chi dorme in posti rumorosi o con persone che tendono a russare.

Come gli altri protettori che vedremo, sono realizzati in materiali sicuri e anallergici.

Otoprotettori per l’acqua: una protezione pensata per chi fa sport e per prevenire otiti nei bambini.

In questo caso la protezione serve non tanto per il rumore ma per la prevenzione di esostosi, otiti e altre infezioni dell'orecchio. Condizioni che tendono a svilupparsi in chi è esposto ripetutamente ad acqua fredda e vento (come surfisti e nuotatori).

Questi otoprotettori vengono realizzati in materiale galleggiante e solitamente hanno colori sgargianti per evitare di perderli.



Otoprotettori da lavoro

Gli otoprotettori da lavoro sono DPI progettati per gli ambienti professionali rumorosi. Esistono diverse tipologie, alcuni sono regolabili in base al livello di rumore (presentano una sorta di vite che regola l’entrata del suono), alcuni sono pensati per permettere di comunicare con i colleghi.

Cosa dice la normativa italiana

Gli otoprotettori non sono semplici accessori: sul lavoro sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e sono fondamentali per prevenire l'ipoacusia da rumore, una delle malattie professionali più diffuse, oltre a disturbi come l'acufene.

Il Regolamento (UE) 2016/425 classifica i DPI in tre categorie, in ordine crescente di gravità del rischio da cui proteggono:

  • DPI di I categoria – rischi minimi (es. sporco, acqua, urti lievi)
  • DPI di II categoria – rischi intermedi
  • DPI di III categoria – rischi che possono causare danni gravi, permanenti o irreversibili

Gli otoprotettori rientrano nella III categoria, in quanto l’esposizione non protetta dal rumore può provocare danni permanenti all'udito.

In Italia il riferimento principale è il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), che stabilisce le soglie di esposizione:

  • Al superamento dei valori inferiori di azione (80 dB(A) di esposizione giornaliera, 135 dB(C) di picco) il datore di lavoro deve mettere a disposizione gli otoprotettori.
  • Al superamento dei valori superiori di azione (85 dB(A), 137 dB(C)) l'uso degli otoprotettori diventa obbligatorio.

La scelta del dispositivo più idoneo, la formazione dei lavoratori e la verifica del corretto utilizzo sono responsabilità del datore di lavoro. Per la corretta selezione, uso e manutenzione degli otoprotettori il riferimento tecnico è la norma UNI EN 458.

Otoprotettori per lo sport e il tiro

Sono i modelli più avanzati tecnologicamente, pensati per chi pratica attività dove il rumore è improvviso e molto intenso. I migliori in commercio presentano le seguenti caratteristiche:

  • Abbattimento del rumore selettivo, per attenuare solo i suoni pericolosi.
  • Più livelli di amplificazione, per continuare a percepire i suoni utili.
  • Filtro paracerume.
  • Almeno 24 ore di autonomia.

Sono ideali per la caccia e per gli sport con armi da fuoco, dove il colpo genera un picco sonoro capace di provocare danni immediati e irreversibili all'udito.

Quanto è pericoloso il rumore di un'arma da fuoco?

Il tiro a segno è uno sport molto diffuso in Italia: si contano decine di migliaia di tiratori sportivi tesserati, impegnati in discipline come il tiro dinamico, il tiro con carabina e il tiro a volo. A questi si aggiungono i cacciatori e chi utilizza armi in ambito militare.

Il problema è che lo sparo di un'arma da fuoco produce un'onda d'urto sonora di intensità elevatissima, ben oltre la soglia di rischio per l'udito. Per dare un'idea:

  • Pistola: circa 150–165 dB
  • Fucile da caccia: circa 150–170 dB
  • Fucile d'assalto: circa 160–170 dB
  • Mitragliatrice: fino a 170–180 dB

Sono valori che possono danneggiare l'udito anche con un solo colpo, motivo per cui una protezione adeguata è indispensabile per chiunque frequenti poligoni o pratichi la caccia.

Una tecnologia che "copre" solo lo sparo

A differenza di un tappo tradizionale, che isola in modo uniforme, gli otoprotettori elettronici per il tiro lasciano passare normalmente i suoni ambientali — le voci dei compagni, il movimento della selvaggina, i rumori del campo — e intervengono solo nell'istante dello sparo, riconoscendo e sopprimendo automaticamente il picco dannoso in tempo reale. Un attimo dopo, l'udito torna libero di percepire tutto ciò che serve.

Questo significa poter conversare e restare consapevoli dell'ambiente circostante senza mai togliere gli otoprotettori, mantenendo allo stesso tempo la protezione dai colpi. È la soluzione ideale per chi non vuole scegliere tra sicurezza dell'udito e consapevolezza di ciò che lo circonda.

Come scegliere l'otoprotettore giusto?

La scelta dipende dal contesto d'uso: concentrazione e riposo, acqua, lavoro o sport. In tutti i casi, un modello su misura offre comfort e protezione nettamente superiori rispetto alle soluzioni standard, adattandosi perfettamente alla forma del tuo orecchio.

Se non sai quale tipologia fa al caso tuo, i nostri centri acustici possono aiutarti a individuare la soluzione più adatta e realizzare il calco su misura. Contattaci o prenota un appuntamento per una consulenza personalizzata.

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OTOPROTETTORI: come scegliere quello giusto?
Francesco Pontoni 8 luglio 2026
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