Celebrità & Udito

Quando anche le grandi stelle affrontano l'udito


Quando si pensa alla perdita dell’udito, spesso la si associa solo all’età avanzata o a chi ha lavorato per anni in ambienti rumorosi. In realtà, ipoacusia e acufene possono colpire chiunque, senza distinzione di età o professione, anche persone famose.

Sempre più celebrità con problemi di udito hanno deciso di raccontare la propria esperienza: attori, cantanti e artisti che convivono con acufene, sordità parziale o perdita uditiva e che hanno scelto di non nascondersi.

Conoscere le loro storie aiuta a capire che non si è soli e che, con il giusto supporto e gli strumenti adeguati, è possibile continuare a vivere e lavorare al meglio.

Ecco 7 persone famose con problemi di udito che hanno parlato apertamente della loro esperienza.

Phil Collins: perdita uditiva dopo anni di musica ad alto volume

Phil Collins, storico batterista e voce dei Genesis, è uno dei cantanti famosi con problemi di udito più noti a livello internazionale.

Dopo decenni di concerti e prove ad alto volume, ha sviluppato una significativa perdita uditiva, soprattutto all’orecchio sinistro, oltre a episodi di acufene. L’esposizione prolungata al rumore è infatti una delle principali cause di danni all’udito nei musicisti.

Per continuare a esibirsi, Collins ha utilizzato apparecchi acustici e sistemi di monitoraggio in-ear personalizzati, adattando il suo modo di stare sul palco e mettendo la salute al primo posto.

William Shatner: l’acufene dopo un trauma acustico

William Shatner, celebre per il ruolo di Captain Kirk in Star Trek, convive da anni con un forte acufene, un ronzio persistente percepito in assenza di suoni esterni.

L’attore ha raccontato che il disturbo è comparso dopo un’esposizione a rumori intensi durante le riprese. Con il tempo è diventato uno dei volti più attivi nella sensibilizzazione sul tema dell’udito, incoraggiando le persone a non ignorare i primi segnali.

Il suo messaggio è chiaro: intervenire tempestivamente sulla perdita uditiva significa non perdere momenti importanti della propria vita.

Caparezza: ipoacusia e apparecchi acustici raccontati senza tabù

Il cantautore e rapper italiano Caparezza convive da anni con acufene e  ipoacusia, condizioni che lo hanno costretto a limitare i tour e a rivedere il proprio rapporto con la musica.

Lontano dal nascondere il problema, Caparezza lo ha trasformato in racconto, dando vita a nuovi percorsi artistici fatti di parole, dischi e fumetti.

Ha parlato apertamente anche dell’uso degli apparecchi acustici, con la sua ironia:


 «Ho gli apparecchietti acustici […] (“Orbit Orbit” ndr) è il primo disco che voi sentirete meglio di me. Chi non vede bene porta gli occhiali, chi non sente bene porta gli apparecchi»

Un esempio prezioso di accettazione e resilienza.



Piero Pelù

Piero Pelù, storica voce dei Litfiba, ha raccontato di aver sviluppato un acufene permanente a seguito di un trauma acustico in studio di registrazione. Un evento che lo ha portato a fermarsi, annullare concerti e ripensare il suo rapporto con il palco.

L’artista rock ha scelto di condividere questa esperienza anche attraverso un film autobiografico: “Piero Pelù. Rumore dentro”, raccontando il difficile percorso e la successiva rinascita. La sua testimonianza ricorda quanto sia importante ascoltare i segnali del proprio corpo e non sottovalutare i danni uditivi.


Millie Bobby Brown

Millie Bobby Brown, giovane star della serie Netflix Stranger Things, convive fin dalla nascita con una ipoacusia unilaterale, ovvero la sordità da un orecchio.

Nonostante questa condizione, ha costruito una carriera di grande successo nel cinema e nella televisione, dimostrando che una difficoltà uditiva non definisce il valore di una persona né i suoi limiti.



Jodie Foster

Jodie Foster, due volte premio Oscar, ha affrontato problemi di udito e vertigini già in giovane età.

Nel corso della sua carriera ha imparato a gestire queste difficoltà grazie alle tecnologie moderne e a un approccio consapevole alla salute uditiva. La sua esperienza dimostra che, con il giusto supporto, è possibile continuare a vivere.



Perché parlare di persone famose con ipoacusia è importante

Raccontare le storie di celebrità con perdita uditiva o acufene non serve a dire “se ce l’hanno fatta loro, possono farcela tutti”. Serve piuttosto a normalizzare una condizione molto diffusa.

Nascondere un problema di udito o rimandare una soluzione può portare a:

  • maggiore affaticamento mentale
  • difficoltà nelle relazioni
  • incomprensioni familiari e lavorative
  • isolamento sociale

Sentire meglio non significa solo percepire più suoni, ma tornare a partecipare pienamente alla propria vita.

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Francesco Pontoni 13 marzo 2026
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