Acufene
Un suono che nasce dentro,
non fuori.
L'acufene (o tinnito) è la percezione soggettiva di un suono — fischio, ronzio, fruscio o pulsazione — in una o entrambe le orecchie, senza che vi sia una reale fonte sonora esterna. Può presentarsi in modo occasionale o costante, e con intensità molto variabile da persona a persona.
In Pontoni uniamo competenza audioprotesica e tecnologie avanzate per aiutarti a comprendere l'origine del tuo acufene e a individuare la strategia di gestione più adatta a te.
Scopri le cause principaliCosa può provocare l'acufene
Le cause sono molteplici e spesso combinate tra loro. Individuarle è il primo passo per impostare una gestione efficace.
Esposizione al rumore
Il danno alle cellule ciliate dell'orecchio interno causato da rumori intensi o prolungati è una delle cause più comuni di acufene.
Invecchiamento
Con l'avanzare dell'età, la naturale usura delle strutture uditive può favorire la comparsa dell'acufene.
Stress e affaticamento
Stress, ansia e stanchezza possono accentuare la percezione dell'acufene o contribuire a farlo emergere.
Traumi cranici o cervicali
Colpi alla testa o al collo possono alterare le vie nervose uditive, generando percezioni sonore anomale.
Patologie dell'orecchio
Otiti, sindrome di Ménière e altre patologie dell'orecchio medio o interno possono manifestarsi con acufene.
Effetti collaterali di farmaci
Alcuni farmaci ototossici, specie ad alte dosi, possono avere un effetto temporaneo o permanente sull'udito.
Come si manifesta l'acufene
I sintomi possono variare da persona a persona, ma il più comune è la percezione di un suono costante o intermittente nell'orecchio, simile a un ronzio, un fischio o un fruscio. Se percepito ogni tanto può essere gestibile, ma se la sua presenza è costante possono subentrare i disturbi elencati di seguito.
Percezione sonora persistente
Un fischio, ronzio o fruscio percepito in una o entrambe le orecchie, senza alcuna fonte sonora esterna.
Difficoltà di concentrazione
La percezione costante del suono può rendere più difficile mantenere l'attenzione durante le attività quotidiane.
Disturbi del sonno
Nel silenzio della notte l'acufene tende a essere percepito con maggiore intensità, rendendo più difficile addormentarsi.
Stress emotivo e irritabilità
Quando diventa cronico, l'acufene può generare ansia, frustrazione e un senso di affaticamento mentale.
Non esiste una cura definitiva.
Ma si può imparare a conviverci.
A oggi non esiste una cura risolutiva per l'acufene, ma esistono strategie efficaci per ridurne la percezione e l'impatto sulla vita quotidiana.
Terapia del Suono
Generatori di rumore bianco o rosa che aiutano a "mascherare" la percezione dell'acufene, favorendo il rilassamento, specialmente nelle ore notturne.
Tecniche di Rilassamento
Yoga, meditazione mindfulness e tecniche di gestione dello stress aiutano a ridurre l'attenzione rivolta al sintomo e il disagio percepito.
Apparecchi Acustici
Quando l'acufene è associato a un calo uditivo, amplificare i suoni esterni riduce il contrasto con il rumore percepito internamente.
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Una valutazione approfondita permette di individuare cause, entità del disturbo e la strategia di gestione più adatta al singolo caso.
Domande frequenti
È consigliabile prenotare quanto prima una visita audioprotesica o specialistica. Un controllo tempestivo permette di individuare eventuali cause reversibili e di impostare da subito una strategia di gestione adeguata.
Dipende dalla causa. In alcuni casi l'acufene è temporaneo e si risolve spontaneamente; in altri diventa una condizione cronica. Anche quando persiste, la sua percezione e il suo impatto possono essere ridotti in modo significativo.
Sì, quando è cronico e intenso può generare stress, ansia, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno. Per questo un percorso di gestione multidisciplinare, che unisce supporto audioprotesico e tecniche di rilassamento, è spesso la strategia più efficace.
Terapia del suono, tecniche di rilassamento, apparecchi acustici con funzioni di mascheramento e un percorso audioprotesico personalizzato. La combinazione più adatta viene definita insieme, in base alla causa e all'intensità del disturbo.
Può variare in intensità nel tempo, anche in base a stress, esposizione al rumore o affaticamento. Un monitoraggio periodico con l'audioprotesista aiuta a intercettare eventuali cambiamenti e ad adattare la strategia di gestione.
Nei casi in cui l'acufene è associato a un calo uditivo, amplificare i suoni esterni riduce spesso il contrasto con il rumore percepito internamente. Soluzioni come Phonak Lyric, indossabili in continuo, offrono inoltre un supporto costante nelle 24 ore.
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l'acufene da solo.
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